Deborah Alcaras

Ciao sono Deborah!

  • Deborah Alcaras
  • Genova, Italia
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About me

"Quando dipingo... mi lascio guidare da quello che sento in quel momento, seguendo solo il mio istinto, e il risultato finale è una sorpresa... anche per me" IL MIO PERCORSO ARTISTICO Dopo aver frequentato gli studi di indirizzo artistico, ho frequentato corsi privati presso alcuni pittori, come Vito Stragapede, soprattutto per approfondire la mia conoscenza della pittura ad olio e migliorarne la tecnica. In seguito mi sono dedicata prevalentemente all'esecuzione di ritratti e copie d'autore, su tela e ardesia. Alcuni miei lavori sono presenti anche all'estero Ho partecipato a numerose esposizioni, rassegne ed estemporanee di pittura (tra le quali "Savona nell'arte", Concorso di pittura estemporanea "Città di Noli", Mostra "Artisti di strada a Spotorno", Concorso di pittura estemporanea "Noli e il mare" a Savona; Concorso di pittura "Innamorati a Camogli", Mostra artistica universitaria "Espressione senza frontiere" presso Castello McKenzie, Esposizione presso "I tre merli" Porto Antico a Genova, Esposizione presso la Galleria d'Arte "Pentart" a Roma). Dal 2004 ad oggi ho collaborato e contribuito a fondare diverse realtà artistiche genovesi, in veste di titolare o di associata dipingendo e tenendo corsi di pittura ad olio ed altre tecniche (Laboratorio artistico "GOCCE D'ARTE", Studio "IDEE & ARTE", Ass.Cult. "IDEE & ARTE"). HANNO DETTO DI ME "Deborah Alcaras: la dolcezza effimera dell’immaginario collettivo Nella maggior parte delle sue opere la pittrice ritrattista Deborah Alcaras, tende ad evidenziare i vari aspetti del volto della donna studiato attraverso un certo tipo di modernità tutta al “femminile”. Volti intensi, o assenti, a volte quasi sognanti, nei quali l’artista si esprime analizzando i canoni della società attuale. Ne nasce una ricerca sulla bellezza convenzionale che tende a esaltare i miti, veri e falsi, che i media ogni giorno ci propongono attraverso la televisione, i giornali quotidiani, certe pubblicazioni femminili, i quali tentano di definire, e in un certo senso imporre, un certo tipo di costume attraverso servizi di moda o più o meno scandalistici. La bravura di Alcaras eccelle in modo particolare nella raffigurazione di volti monocromi dove nel bianco e nero, rigorosamente freddo, appaiono caratterizzate labbra di un rosso carminio intenso. Tra la bellezza fredda sofisticata, calcolatrice di un viso teso nasce incontenibile il contrasto con queste stupende labbra tese verso una sensualità intensa e carnale. Da questo nasce una dinamica di pensiero che denuncia la tendenza maggiormente verso un successo effimero che a quella dolcezza sensibile che la “donna” da sempre ha offerto. La pittrice si appropria di immagini di “massa”; attrici, modelle, cantanti che sono appunto modelli di un mito di massa. Il mito crea il volto e a sua volta il volto crea un’icona nell'immaginario collettivo, e la pateticità di molte “figure” popolari viene enfatizzato. Da tutto questo, a nostro modesto parere, Alcaras ci riporta, con il suo stile personale e con la debita distanza, alla Pop-Art degli anni Sessanta, quella della Marilyn di Andy Warhol e alla M-Maybe di Roy Lichtenstein, il tutto interpretato con gli stilemi che suggeriscono questi primi anni Duemila. Una ritrattista da non sottovalutare: alla prima parvenza di semplicità, con un attento esame, invece Alcaras ci trasmette con maestria e sensibilità la sua anima svariata e indagatrice su questo nostro tempo."

Il mio mondo, i miei luoghi

Home Gallery I dati sulla posizione esatta dell'atelier dell’artista sono forniti dopo la conferma della prenotazione dell'Esperienza.