Mya Lurgo

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Chi sono

Mya Lurgo, nata a Bordighera il 30 maggio 1971, è un'artista operativa da oltre vent'anni in Svizzera. La ricerca artistica – acentrismo e arte acentrica – tuttora in corso, ha maturato una propria visione e versione creativa presentata nel volume Out of the Blue, l’Immateriale di Yves Klein incontra l’acentrismo, depositato presso la Biblioteca Nazionale Svizzera. Il termine a-centr-ismo sta a significare assenza di un nucleo centrale e assenza di “-ismi” accentratori (“-ismi” con uguale significato di “classificazione” o “categorizzazione”). L’acentrismo e la conseguente arte acentrica esercitano una progressiva riduzione della zavorra egocentrica/egoista/egotista dell’artista, permettendo la realizzazione, intesa quale azione reale, autentica, non subordinata al corredo acquisito o alle problematiche psicologiche. L’artista si educa e si predispone a rendere la propria vita veicolo neutrale atto a collegarsi, allinearsi e stabilizzarsi al senza centro e senza circonferenze. In questa resa – ritorno al Mittente – vi è un’offerta di sé, cosciente, totale e incondizionata: “all’Immateriale dedico tutto” è l’incipit di Mya Lurgo. L’Immateriale di Yves Klein e la traslazione dello spirituale nell’arte sono stati leva per realizzare una techné suddivisa in quattro fasi acentriche specifiche. Fasi di assottigliamento interiore dell’artista ed esteriore dell’opera. Questo processo detrattivo nella Fase I (Paintings dal 1996) è il grattage dell’opera sino alla vergine tela e concettualmente, il reset di ogni nozione preconfezionata, non vagliata dall’occhio di coscienza. Anni di lavoro su di sé, dove le opere stesse e l’artista perdono consistenza egoica per favorire il vuoto essenziale. Nella Fase II (Light Art dal 2004), quando il surplus è rimosso, lo spazio creatosi si riempie di luce, bagliori di consapevolezza che conducono a immaginazioni tra le righe della materia sino a produrre opere di luce, i Vetrini, dove tutto ruota intorno all'impermanenza e all’apparente solidità dell’esistenza. La Fase III (Digital Art dal 2006) è l’incontro con l’Immateriale attraverso la virtualità dell’arte digitale. Questo medium consente di creare e trasmettere opere eteriche: visibili ma non realmente tangibili. La Fase IV (Video-installation dal 2011), esprime “oggettività” secondo i precetti di Gurdjieff (it.wikipedia.org/wiki/Arte_oggettiva) e le opere assumono connotazioni tali da produrre nel fruitore sempre la medesima sensazione, come se la creatività espressa fosse un medium per offrire una precisa nota emozionale. L’artista offre con la propria operAzione un servizio premeditato, con lo scopo di accompagnare il fruitore in un habitat immaginifico specifico e non una libera interpretazione snaturata e sconnessa dall’input creativo. Le quattro fasi acentriche sono un modus operanti per depurare il processo creativo dai limiti della personalità artistica. I successivi lavori raccolti nella serie Out of the blue_ (dal 2013) esprimono tecnicamente il sincretismo delle quattro fasi mettendo in opera temi spirituali ed esoterici di ampio respiro per amplificare il concetto arte sacra e stimolare nuove riflessioni, affinché il credere sia un effetto empatico e non un dogma (proposizione accettata come vera in assoluto e quindi non soggetta a discussione).

Titolo: Mya Lurgo, Acentrismo: dal sogno dell’ego alla divina realtà. Manifesto d’arte e spiritualità senza circonferenze, Bellati Editore, Lecco, 2007
Acentrismo: dal sogno dell’ego alla divina realtà. Manifesto d’arte e spiritualità senza circonferenze
Data: 3 Dicembre 2015
Titolo: Mya Lurgo, Out of the Blue. L’Immateriale di Yves Klein incontra l’Acentrismo, eBook, 2015
Mya Lurgo, Out of the Blue. L’Immateriale di Yves Klein incontra l’Acentrismo, eBook, 2015
Data: 8 Settembre 2016
Titolo: Con_Vivere Carrara Festival | Essere donna senza frontiere
Con_Vivere Carrara Festival | Essere donna senza frontiere

La mostra Essere donna senza frontiere è nata da un progetto artistico per dire no alla violenza e per ribadire il diritto delle donne alla vita, ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, con il supporto della Commissione Progetto Donna per le Pari Opportunità del Comune e l’adesione di Centro Antiviolenza Donna Chiama Donna, CIF, Circolo carrarese Amici della Lirica “Mercuriali”, Coordinamento per il Palazzo Rosso, Coordinamento Donne UIL, UILP, SPI CGIL, Soroptimist International.
Tante le artiste non solo carraresi che hanno raccolto l’invito dell’Assessore alla Cultura Giovanna Bernardini a realizzare una mostra dedicata a questo tema. Le vicende di cronaca così efferate hanno fatto nascere il bisogno di ribadire ancora una volta un diritto che potrebbe sembrare scontato, il diritto delle donne alla vita. A Carrara, città d’arte, con un'alta presenza di artiste donne, questo bisogno non poteva che essere manifestato anche attraverso l’espressione artistica. L’auspicio, ha spiegato l’Assessore Bernardini, è quello di produrre una sensibilizzazione e una crescita della coscienza diffusa sulla necessità di far nascere un dialogo civile e democratico nel rispetto delle differenze di genere.
Simona Bragazzi, coordinatrice del progetto, ha raccolto i tanti progetti espositivi che saranno presentati al pubblico negli spazi dell’ex Ospedale San Giacomo, dove la mostra sarà visitabile da giovedì 8 a domenica 11 settembre, dalle ore 17.00 alle 23.30. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre, da giovedì a domenica, dalle ore 17.00 alle 22.00.
Data: 23 Settembre 2016
Titolo: Verdi Off Festival | 23.09 – 30.10.2016
Verdi Off Festival | 23.09 – 30.10.2016

L'opera Letter to Clara Maffei è stata selezionata per essere esposta all'interno del circuito VIRAL del Festival Verdi OFF: una rassegna di appuntamenti collaterali al Festival Verdi che si propongono di rendere omaggio in modo creativo alla figura del grande compositore stimolando in tutta la città un'atmosfera festosa durante il periodo del Festival, dal 23 settembre al 30 ottobre 2016.
Data: 19 Febbraio 2016
Titolo: List í ljósi Festival
List í ljósi Festival

On the 19th & 20th of February 2016, List í ljósi festival will turn on the light for the first time in Seydisfjordur. This is a free outdoor art event that is community driven and family friendly. Transforming Seydisfjordur town into an illuminated buzzing hub of activity. The Eastern Iceland town will light up with curated artworks by international and local artists, ranging from installations, projections and performances to large-scale immersive experiences.

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acentricatelier presso Nellimya Arthouse B&B - artroom
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