Mimmo Di Caterino

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  • Mimmo Di Caterino
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Chi sono

LA PECORA NERA "Un artista che, col sistema in ogni sua forma, ha un deciso attrito, è Domenico detto Mimmo Di Caterino.  Proveniente da Napoli e dalla sua Accademia e trapiantato saldamente in Sardegna, egli ha un curriculum esemplare in fatto di scontri e opposizioni al sistema dell'arte ufficiale.  Pittore, performer, scultore, aizzatore di coscienze, poeta e prosatore di verità scomode, Di Caterino è la classica pecora nera che ogni sistema dell'arte che si rispetti deve possedere per non soccombere al pericolo degli standard e della normalizzazione. Insomma un artista fuori dalle righe, dai canoni e da ogni classificazione che opera spesso in sinergia con la compagna e artista Barbara Ardau". Barbara Picci, testo tratto da "I Sensi dell'arte", Videolina. https://www.facebook.com/mimmo.dicaterinobis#

Human Rights. Mimmo Di Caterino e lo sguardo dello spettatore

L’artista campano tra i partecipanti all’evento internazionale a Rovereto
di Maria Cristina Napolitano - 10 Giugno 2015 (da ècampania).

Condivisione e mutazione sociale, culturale e comportamentale dei linguaggi dell’arte di questo millennio è il principio che governa l’opera di Domenico “Mimmo” Di Caterino uno dei 101 partecipanti all’evento artistico internazionale in corso a Rovereto “Human Rights? #La Casa della Pace I The House of Peace”.
Colombia, Israele, Egitto, Canada, Filippine, Perù, Bulgaria, Cuba, Germania, India, Spagna sono solo alcune delle provenienze degli artisti selezionati per l’evento, giunto quest’anno all’ottava edizione e che ha richiamato negli ultimi anni di attività l’attenzione di artisti e pubblico diventando una delle proposte più interessanti nel panorama internazionale.
L’evento vuole discutere di pace e partecipazione come impegno quotidiano seguendo l’esempio dei grandi personaggi ed eventi che hanno contribuito a costruire la pace negli ultimi novant’anni, periodo di vita festeggiato quest’anno dalla Campana dei Caduti di Rovereto curata dalla Fondazione Opera Campana dei Caduti che si è rivolta a Spazio Tempo Arte per la direzione artistica dell’evento.
Tra le opere esposte quella di Di Caterino permette l’interazione con lo spettatore, viene infatti “prelevato e firmato liberamente dallo spettatore, che lo firma al posto mio, posta una foto di se stesso insieme al lavoro sul mio profilo facebook e autentica l'operazione artistica attraverso la condivisione di senso. In realtà il vero autore è lo spettatore – spiega Domenico "Mimmo" Di Caterino - che firma e condivide l'operazione. Il lavoro è impostato sul senso dei linguaggi e dei processi artistici anteposti al prodotto, il valore del tutto in quanto processo è da cercare nel valore affettivo, simbolico e comunitario come fondamento di determinazione di un prodotto artistico”.
“Il diritto del dono dell’artista” è il titolo dell’opera costituita da 100 fogli schizzati di carta da spolvero.
Domenico “Mimmo” Di Caterino è nato a Napoli nel 1973, qui ha frequentato l’Accademia di Belle Arti e svolto i primi studi, partecipando a rassegne d’arte contemporanea nazionale ed internazionale. Nel 2006 si data la collaborazione con la sua compagna e moglie di arte e di vita Barbara Ardau e in quello stesso anno nasce il "Santa Barbara open, free and full project", un tentativo virale e performatico comportamentale per ridiscutere e rinegoziare i criteri qualitativi e meritocratici che regolano il sistema dell'arte. Dal 2011, forte di questo legame di vita, firma le opere non solo a suo nome, ma anche a nome della moglie, “finché arte non li separi” – spiega l’artista.
“Da due anni invece la firma è demandata direttamente allo spettatore - conclude l'artista - un linguaggio, un gesto, uno stile non ha bisogno di una firma per essere riconoscibile, ma di condivisione e partecipazione, la memoria è un percorso storico e culturale collettivo”.



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"Il progetto artistico di Mimmo di Caterino di un'arte al servizio del pubblico, condividendo e donando i suoi autoritratti, crea un'opera relazionale in cui il linguaggio acquista la sua autenticità attraverso la condivisione della foto dell'opera col nuovo proprietario, si porta a compimento così il suo processo linguistico dell'arte".

Francesco Cogoni, da "Linguaggi in Movimento", Casa Melis, Capoterra (Ca).

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“Mimmo Di Caterino sa benissimo cos'è il sistema dell'arte lo conosce a fondo e in baffo a chi si autoproclama artista o viene definito artista mette in pratica un'alta forma d'arte basata su una visione sociale dell'arte e sulla condivisione. Tutto torna quando scrive su un suo lavoro " l'arte riproduce l'umano più dello sperma”.”
Giovanna Cuturi

Il mio mondo, i miei luoghi

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