Pietro Spadafina

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  • Pietro Spadafina
  • Cerignola, Italy
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Chi sono

Biografia



Una mano felice ed una certa abilità a cogliere i particolari della realtà segnano presto la strada artistica di Spadafina, spingendolo a coltivare la passione per il disegno. La famiglia lo indirizza agli studi umanistici, ritenendo la strada dell’arte troppo irta e poco pratica, ma ciò non lo allontana dall’arte, anzi lo proietta più profondamente verso una certa ricerca del colore e del segno. Ma la sua produzione artistica iniziale è sporadica, essenzialmente estetica e non risente di alcuna progettualità.

Una volta iscritto agli studi di architettura e approfondito il disegno tecnico-razionale, giunge inevitabilmente alla crisi creativa. La pittura come mera riproduzione della realtà gli sembra un artificio poco fantasioso. Il raggiungimento della perfezione tecnica attraverso l’armonia matematica non aggiungeva alla tela nulla di più di ciò che la natura da sola già sapesse fare.

L’artista proprio in quegli anni inizia un percorso di ricerca che possa svelare e tramandare il mistero che la natura custodisce gelosamente. Sono anni di impeto creativo, di istintività che prescinde dal perfezionismo, e che si pongono in una posizione assolutamente antitetica alla rappresentazione tecnico geometrica.

Nella Torino degli anni 70, il confronto con artisti come Pontecorvo e Dulgheroff e la vita dura per mantenersi agli studi fanno emergere e maturare un metodo intuitivo che penetra la facciata delle cose per cercare il mistero della vita. Ed è proprio dentro se stesso che l’artista va a scavare.

Mette a punto un metodo, un modo di disegnare (il Disegno Attivo) scevro da qualunque regola spazio-visiva: disegna ad occhi chiusi e supera i confini della tela stessa. Sono anni di grande produzione artistica e vari premi attestano l’originalità del suo lavoro. Tiene mostre in Italia e all’estero (New York, Basilea, San Francisco, Tokyo, Buenos Aires). Critici, come Claudio Gorlier, vedranno nelle sue opere “un mondo evocato fantasticamente ma solidamente ancorato a problemi e a interrogativi”.

Il pittore dipinge per interrogarsi e s’interroga per scoprirsi.

Intanto si laurea al Politecnico di Torino e intraprende studi psicologici che ancor di più affinano il Disegno Attivo, che diviene argomento di corsi e seminari per la conoscenza di se stessi e per l’evoluzione della personalità.

Durante i corsi, tenuti presso il Boureau International du Travail a Torino (1981-82-83), il Disegno Attivo cresce, si confronta con culture straniere e genera altri artisti, nati dalla libertà dell’espressione inconscia.

Il lavoro artistico assume sempre più caratteristiche psicologiche e di conseguenza una certa solitudine si istituzionalizza quando decide di trasferirsi, negli anni 80, nella campagna pugliese, dove riporta alla vita e risiede in un’antica struttura del 600. Nonostante il desiderio di solitudine, è quello un periodo di grande interesse. Il TG1 gli dedica uno spazio nella rubrica Primissima di Gianni Raviele. L’isolamento diviene linfa creativa. Anche le dimensioni delle sue opere crescono e vengono acquistate più da istituzioni pubbliche che da privati. Si risposa, come egli stesso dice anche spiritualmente, con un matrimonio religioso che, però, non gli appare più assoluto come sarebbe stato in passato. È il sintomo della conquista della libertà e di un’appropriazione delle regole e della ragione.

Alla fine degli anni 90 si sente ormai pronto ad aprirsi completamente al mondo. Le paure non sono superate, ma accettate e sublimate in un coraggio intellettuale che sfugge agli schemi del mercato artistico. Rileva un vecchio pub e lo trasforma in Caffè Letterario-Galleria d’arte, fonda e dirige periodici di arte e cultura (Excalibur e Cult), ricomincia a tenere corsi e seminari in Capitanata, in un clima di conflitti e mutamenti culturali, dovuti all’ingresso delle più disparate razze di immigrati. Pubblica Il Disegno Attivo (Edizioni Caffè del Conte). Le briglie di una realtà conflittuale non legano più l’inconscio e la sua terra diviene origine, percorso ed ispirazione della sua arte.

Lavora indefessamente. Le opere sono piuttosto svelate nei simboli, negli archetipi, le emozioni parlano chiaramente e si identificano, si confrontano con il tempo e con l’epoca cui partecipano. Concettualizza il Riverberismo, un metodo che vuole utilizzare gli strumenti della memoria per illuminare uno spazio del divenire perché il futuro è anche ieri.

Pubblica L’interpretazione dello scarabocchio (Bastogi, 2007).

Collabora con l’Università di Foggia per sottolineare, attraverso l’arte, il passaggio epocale dall’immigrazione temporanea a quella definitiva, che oramai fa della Capitanata una terra multirazziale e multiculturale.

Tuttavia, il sogno di inseguire un contatto sempre più profondo con l’Origine e di cercarne svelamenti si estende dalle immagini alle parole. La collaborazione con la moglie rende più facile l’attingere ad un femminile collettivo-originario che è alla radice della conoscenza. Il Disegno Attivo, come una sorta di scrittura automatica ispirata da un’energia non identificabile, imbocca la strada della narrativa: l’artista-scrittore pubblica L’uomo della gazza (Robin Edizioni, 2006) e Il prezzo del presagio (Robin Edizioni, 2007).

Quel senso del privato narcisistico, tipico degli artisti, si è disgregato per riorganizzarsi in un cosmo amplificato da nuove esperienze e studi che affondano le radici nella storia per preconizzare il futuro. (G. Q.)



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Biography



A skilled hand and a special ability to pick the details of reality mark early the artistic career of Spadafina and encourage his passion for drawing to grow. His family wants him to attend Humanistic Studies, making the artistic road difficult and unpractical. However, this will not push Spadafina away from arts, but it will be an important element in the development of his research of colour and stroke. His initial artistic production is sporadic, essentially aesthetic and it does not present any kind of preparation.



Once he is enrolled in Architecture Studies and his knowledge about technical-rational drawing is larger, he inevitably gets to a creative crisis: painting as a mere depiction of reality seems a fanciful trick to him. The attainment of technical perfection by means of mathematical harmony did not put anything on the canvas that nature could not make by itself.



During these years, the artist starts a research course to reveal and hand down the mystery that nature keeps jealously. These timese are times for creative energy, instinct leaving aside perfectionism and an antithetical opposition against the technical-geometrical depiction.



In 70's Turin, the exchange of ideas with other artists such as Pontecorvo e Dulgheroff and the hard life to keep on studying bear fruit and mature an intuitive method which penetrates the surface of things to find out the mystery of life. It is inside himself where the artist will excavate.



He puts a method into practise, a way to draw (il Disegno Attivo – the Active Drawing) free of space/visual rules: he draws with his eyes closed and he breaks the canvas barrier. These are years of immense artistic production and some awards certify the originality of his work. He holds exhibitions in Italy and also abroad (New York, Basel, San Francisco, Tokyo, Buenos Aires). Critics, like Claudio Gorlier, find his operas to be “a world fantasticly evoked but solidly anchored to problems and questions”.



The painter draws to question himself, and he questions himself to discover himself.





Meanwhile he gets graduated at the Polytechnic University of Turin and he starts his Psychology Studies which will refine the Disegno Attivo, the topic in courses and seminars aiming to develop personality and self-knowledge.



During the courses, held at the Bureau International du Travail, in Turin (1981-82-83), the Disegno Attivo expands, gets in contact with foreign cultures and creates new artists, born from the liberty of the inconscious expression.



The artistic work adopts more and more psychological features and, consequently, the feeling of loneliness appears when he decides to move, during the 80's, to the Apulian country, where he restores an ancient construction and then lives in it. In spite of the loneliness, this is a very interesting period. The TG1 (one of the most important television news programs in Italy) dedicated a space to him on the column Primissima of Gianni Raviele. The solitary confinement develops into a creative lymph. Moreover, his operas get bigger dimensions and are bought by public institutions instead of privates. He gets married again but, as he says, this time “also spiritually”. However, this religious wedding “does not seem to him as absolute as it could have been in the past”. This is the symptom of the conquest of liberty and the appropriation of rules and ration.



In the late 90's he feels ready to be wide open to the world. Fears are not overcome but accepted and transformed into intellectual bravery breaking the tradition of the artistic market. He takes over an old pub and transforms it into a Literary Cafè/ Art Gallery, founds and leads artistic and cultural magazines (Excalibur and Cult), starts attending courses and seminars again in Capitanata (province of Foggia). During this period there is an atmosphere of conflicts and cultural changes caused by the entry of immigrants from the most diverse origins. He publishes Il Disegno Attivo (Caffè del Conte Edizioni). The reins of an adversarial reality do not trap the unconscious, and his ground becomes origin, course and inspiration for his art.



He works day and night. The operas are rather revealed by means of the symbols and archetypes, and emotions are clearly expressed and are completely related to the times and the age. He conceptualizes the Riverberismo, a method which uses the memory tools to enlighten a space for evolution, because the future is also yesterday.



He publishes L'interpretazione dello scarabocchio (Bastogi, 2007).



He collaborates with the University of Foggia to emphasize, by means of art, the change of times from the temporary immigration until the definitive one; the immigration which now makes Capitanata a multi-racial and an intercultural ground.



Nevertheless, the dream of getting a deeper contact with the Origin and looking for revelations develops from images into words. The collaboration with his wife eases taking a feminine collective-originary which is at the roots of knowledge. The Disegno Attivo, as a kind of automatic writing inspired by an undefined energy, takes the narrative way: the artist-writer publishes L'uomo della Gazza (Robin Edizioni, 2006) and Il prezzo del presagio (Robin Edizioni, 2007).



That sense of the narcissistic private, characteristic of artists, breaks up to be reorganized in a cosmos amplified by new experiences and sudies which dip to the roots of history to predict the future. (G. Q.)



Diploma di maturità classica - Liceo classico "N. Zingarelli" di Cerignola



Laurea in Architettura - Politecnico di Torino
Data: 6 Aprile 2020
Titolo: L'uomo della gazza
Giacomo ha predisposto tutto per suicidarsi il giorno del suo cinquantacinquesimo compleanno.

Una strana telefonata e una lettera proveniente dal Brasile lo dissuadono dal proposito, precipitandolo in un’avventura imprevista. Alla ricerca della verità sulla propria vita è costretto a muoversi tra Europa e Brasile, ma il viaggio più difficile deve compierlo dentro se stesso, lottando contro la sua razionalità. Affidandosi all’istinto, capisce che dietro l’abbandono da parte della madre naturale e il difficile rapporto con il padre si nascondono un passato sconosciuto e un futuro già segnato. E quando crede di aver capito il compito che gli è stato affidato, con sorpresa scopre il suo destino e accetta il ruolo di “eletto”.

Un romanzo sull’amore come fondamento della vita e sull’istinto come unico mezzo di conoscenza.
Data: 6 Aprile 2020
Titolo: Il prezzo del presagio
Nina è una bambina diversa dai suoi coetanei. C’è un demone dentro di lei, una forza soprannaturale in grado di mostrarle il futuro per proteggerla, ma anche di provocare l’incidente che la fa cadere in coma. Dietro a quest’apparente contraddizione c’è un preciso disegno della provvidenza, che si manifesta già al risveglio della bambina. Da quel giorno la sua vita è turbata da dolorose crisi che le permettono di prevedere gli infausti eventi che minacciano il futuro di chi le sta accanto. In questi momenti un intenso odore di mandorlo si sprigiona attorno a lei avvolgendo quella che i medici diagnosticano come una mera allergia in un fitto mistero che l’accompagnerà negli anni.

Sarà l’amore per Kahlil a schiuderle il percorso. Il suo destino, insieme a quello del suo uomo, potrà compiersi solo dopo aver decifrato gli enigmi alchemici che custodiscono la profezia della Madonna Velata, capace di riunire Occidente e Oriente nella speranza di una nuova età dell’oro.
Data: 6 Aprile 2020
Titolo: L'interpretazione dello scarabocchio
Questo libro ci indica un percorso di conoscenza che potrebbe, come manuale del fai da te, stimolarci ad interessanti riflessioni. Esso ci propone un metodo introspettivo per conoscere, cambiare, far evolvere se stessi; conoscendomi, infatti, mi posso cambiare ed entrare meglio in Armonia con me stesso.



Le fasi del Cambiamento sono: Manifestazione del Sé (sempre esistente ma impossibile da cogliere da parte del soggetto se non attraverso uno strumento come il D. A.), Presa di consapevolezza di questa manifestazione, Comprensione cognitivo-emotiva di questo stato, Cambiamento nel senso di Armonizzazione del Sé, (forse) Armonizzazione Universale (in armonia con l'Universo).
Data: 6 Aprile 2020
Titolo: Mostre principali:
Esplorazione dei mondi interiori (1979) - Galleria Art International Center – Torino




Interpretazione del segno interiore e cromatismo ragionato (1979–1980) – Scuola Grande S. Teodoro – Venezia e Galleria d’Arte Moderna – Ferrara.




I colori dell’anima riflessi nel mondo (1980) – Molino Blanco – Buenos Aires.




I segni e i colori che ci rendono diversi (’81) – Casinò Municipale – Sanremo.




Dalla proiezione allo specchio (’84) – Agenzia per la Cultura Palazzo Dogana - Foggia




Proiezioni dello spirito e riflessioni della terra (’89) – Centro Culturale Scipione Ammirato – Lecce.




V. Sgarbi, Arte Contemporanea e Cultura Contadina (2000) – Museo del Grano – Cerignola.




Verità segrete esposte in evidenza (2005) – Struttura Museale Ipogeo dell’Annunziata – Napoli.




Alla ricerca delle ali interiori (2006) – Torre Civica – Cisternino.




Le emozioni storiche del tricolore – trittico – (2006 ) – Museo Storico della Fanteria – Roma.




Il sogno dell’albero dei pomodori (2007) – Università degli Studi – Foggia.




Il sogno dell’albero dei pomodori… e altre faccende del Sud (2008) – Struttura Museale S.Severo al Pendino – Napoli.




Il sogno dell’albero dei pomodori… e altre faccende del Sud (2009) – Teatro Eliseo – Roma.




Il sogno dell’albero dei pomodori… e altre faccende del Sud (2009) – Galleria Comunale – Bari.







Fiere internazionali: Expo Arte 81 – Bari, Art Basel ’81 – Basilea, Artexpo ’81 – S. Francisco, Artexpo ’82 – New York, Tokyo – C.E.I.C. 1983.







Collezioni Pubbliche: Comune di Lecce - Palazzo Carafa, Prefettura di Foggia, Università IULM Milano.







Hanno scritto: Vittorio SGARBI, Gianni RAVIELE, Claudio GORLIER, Paolo LEVI, Livio GARBUGLIA, Mario TRUFELLI, Aldo SPINARDI, Antonio OBERTI, Michelangelo MAZZEO, Aldo ALBANI, Vittorio BOTTINO, Claudio Josè TORRE, Renato BOCCACCINI, Anita FERRANDO, Carmen MARTINELLI, Gianfranco PACINI, Paulette IEVOLI, Concetta FIORETTI, Fabio VAIRA, Francesca DE SANDOLI, Daniela RICCI.

Il mio mondo, i miei luoghi

Home Gallery I dati sulla posizione esatta dell'atelier dell’artista sono forniti dopo la conferma della prenotazione dell'Esperienza.