Alberto  Moreira

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  • Alberto Moreira
  • Verona, Itália
  • Parlo: Italiano, Português

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Memorias Avulsas

2017 - Pittura / Acrilico / Cartone / Figurativo

€ 90/postcart

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Chi sono

Sono nato nel 1962 nella città di Sousa PB, Brasile. Il mio background accademico in ingegneria edile, filosofia e teologia, mi hanno offerto una buona piattaforma nell'esercizio della mia abilità artística innata. Come membro della Pia Società di Don Nicola Mazza ho vissuto un esilio volontario nel circuito dell'arte.

Attualmente vivo tra João Pessoa e Recife, lavoro come educatore presso l'istituto di cui sopra, lasciandomi il tempo per una performance della mia sensibilità artística, come consulente per "spazio liturgico" (mistagogia, arte e l'architettura dello spazio sacro) e continuando come artista propriamente detto. Riprendendo, dopo una pausa, più maturo e più preparato con proposito di perseguire il bello e il dovere di esprimere l'inesprimibile, attraverso il mezzo più favorevole: le belle arti.

Il mio desiderio di rivelare il “Essere” nella immagine del corpo (umano) è stato e sarà sempre il motore dela mia ricerca. La prova di questo è che la mia soddisfazione personale sta prima che nella técnica, nel risultato significativo: un corpo che abita e allo stesso tempo condiziona. Piú che mai, in una società senza alterità, sento il dovere di coltivare la sensibilità e raggiungere ciò che è al di là della figura umana. O, in questo mondo di conformità, esprimere la sua natura misterica: l'essere umano è quello che ancora non è. Perciò l'espressione del corpo umano che agonizza per un divenire, tramite tratti, pennellate gestuali, colori, luce e ombre, è la mia realizzazione.

Così affronto la sfida di rieducare lo sguardo su ciò che è la natura, su ciò che non è un'opera umana. Tutto ciò che circonda l'uomo ha smesso di essere una altra creatura per essere una estensione del soggetto: vita senza alterità, materia involontaria, sotto misura del bisogno humano. Fuggo, poi, da un discorso ecologico sbagliato, che difende la natura con i valori estetici di un bonsai sottomesso ad uma misura violenta, ad um interesse umano. Mi piace dipingere la natura indomabile, imprendibile: luce, vento, forza, fuoco, ... Le mie opere, con grande empatia, dialogano con il Turner. La sua sfida me pare essere come la mia quando nulla sembrava essere capace di scappare della macchina del fumo con l'avvento della rivoluzione industriale.

Persistendo in questa ricerca, la mia residenza a San Paolo e il contatto con le loro periferie amorfe e caotiche, mi hanno lanciato una nuova sfida: "Dov'è l'uomo?". Il mio lavoro pertanto se svolge ora su ciò che l´uomo produce come dimora, rete di comunicazione, ecc. Quasi come un lavoro di archeologia per far emergere ciò che è stato sepolto dal tempo, il mio progetto è quello di rivelare la vita nella materia morta, alla ricerca di una linea poetica in ciò che è stato costruito senza estetica.

Un cielo senza orizzonte, privo di immaginazione di un'epoca, serve come scenario di case senza coperture, di serbatoi dell'acqua sulle lastre spudoratamente esposti come trofei ed un grovigli di fili di una comunicazione piena di interferenze, e resti di una vita che fa tutto questo e cerca di abitare in essa. In queste immagini, ora completamente prive di figure umane, voglio esprimere la mia angoscia e fare appello agli altri sensi ...

E, infine, come fotografo, per fare un clic sul quello che vedo, mi è necessário un sguardo diverso, come quando dipingo. Interferire digitalmente sulle mie foto, anche quando sono dei miei lavori, è un continua esigenza: trovare un modo diverso di esporre l'immagine, nel desiderio di vedere ciò che il sole non ci rivela.

Questo sono io, come un neoplatonico, cercando nella immagine l´idea. Correggendo le imperfezioni, ma non mentendo.

Il mio mondo, i miei luoghi

Home Gallery I dati sulla posizione esatta dell'atelier dell’artista sono forniti dopo la conferma della prenotazione dell'Esperienza.